storia, arte, tradizioni e … cammini

Il progetto di ritacciare la rete di sentieri che testimoniano i Percorsi Sindonici delle Valli di Lanzo e attrezzarli, è stato ideato e progettato da ChaTo fin dalla costituzione dell’associazione (VD. Statuto). Da qui l’incontro nel 2016 con i Lions e all’organizzazione del Service nel centenario Lions 2017, con il sostegno dei Club Valli di Lanzo Torinese, Ciriè D’Oria, Settimo T.se, Torino Cittadella Ducale, Torino Crocetta Duca D’Aosta, Torino Sabauda, insieme con i Lions Club del Distretto francese 103-CS con il supporto culturale, progettuale ed organizzativo di ChaTo (cofinanziatore del Service), la realizzazione grafica di Parole e Segni ed il supporto del CAI di Lanzo T.se. Il progetto di ChaTo ha permesso di identificare e segnare gli antichi collegamenti tra Chambery, la Moriana, le Valli di Lanzo e Torino attraverso le Terre di Margherita, le uniche rimaste fedeli a casa Savoia nel XVI secolo. Avendo il Re di Francia occupato Chambery, i Savoia trasferirono la capitale e la Sindone al di qua delle Alpi. Sulle Terre di Margherita vigevano gli Statuti di Margherita redatti a metà del 1300, gli abitanti vivevano di agricoltura e pastorizia in quell’area che da Lanslevillard porta a Bessans, ad Averole e scende in Val d’Ala da una parte ed in val di Viù dall’altra. In entrambi i due percorsi vi sono copiose testimonianze artistiche, edifici, chiese, affreschi e dipinti, che documentano la presenza e l’importanza, in queste terre, di casa Savoia. Il progetto ha altresì permesso di indicare la presenza delle principali testimonianze sindoniche lungo i percorsi ancora oggi percorribili.  Con il Service, sono state realizzate e posizionate 15 bacheche con relativi pannelli informativi ed altrettante frecce indicatrici oltre a trecento segnavia di continuità posti lungo i sentieri da ChaTo e dal Cai di Lanzo.

COMUNI INTERESSATI:

Vi è, nelle Valli di Lanzo, un’alta concentrazione di affreschi, dipinti ed edifici che testimoniano la presenza e l’importanza della famiglia Savoia e della Sindone, nel XVI secolo, in queste terre. Da notare come le testimonianze, affreschi e chiesette, siano dislocate lungo le due antiche strade di collegamento che univano l’Alta Moriana con le Valli e Torino. Lasciata Chambery, sono presenti affreschi e dipinti sulla strada che porta ad Avèrole passando per Chamoux, La Chappelle, La Chambre, St Jean de Maurienne, St Michelle de Maurienne, Modane, Termignon, Lanslevillard, Bessans. Dall’Avèrole, si scende a Torino attraversando, da un lato, la Val d’Ala, Colle Arnas, Balme, Voragno, Lanzo/Germagnano, Ciriè, Nole. Dall’altro lato, la Valle di Viù, Colle Autaret, Usseglio, Fucine (Venera), Richiaglio, Biolaj, Colle Portia, Grange Brione, Castello di Lucento in Torino dove la Sindone arrivò nel 1578. Da lì ripartì verso le Porte Palatine per incontrare il cardinale Carlo Borromeo giunto, a piedi, da Milano per venerare la Sindone.

I 4 itinerari proposti